Grotte di Pertosa
Nel verde della catena degli Alburni, fra i Comuni di Auletta e Pertosa e a circa settanta km da Salerno in un suggestivo anfiteatro naturale sono situate le Grotte dell'Angelo o di Pertosa.Le Grotte dell'Angelo, che si snodano per circa 2500 metri attraverso gallerie, cunicoli ed immense caverne, si caratterizzano per la bellezza delle conformazioni di stalattiti e stalagmiti, per l'imponenza delle caverne, e perché, uniche in Italia, per visitarle occorre percorrere un laghetto originato da un fiume sotterraneo.


Padula
Il suo nome viene automaticamente associato alla famosissima Certosa di San Lorenzo. Iniziato nel 1306 e finito solo all'inizio dell'800, il complesso è infatti tra i più monumentali del Mezzogiorno e occupa (fra spazi aperti e scoperti) una superficie di 5 ettari. Intorno al Chiostro grande è stato sistemato, negli anni 50, il Museo archeologico della Lucania occidentale.

Paestum
Sul golfo di Salerno, nel VII sec. a.C., nei pressi del mare venne fondata dagli Achei la città Poseidonia che ancora oggi, con la sua cinta muraria (4.750 m.), con tre templi dorici (cosiddetti Basilica, Tempio di Nettuno, Tempio di Cerere), e con altri tempietti minori costituisce il più notevole e suggestivo complesso architettonico della Magna Grecia.Nel IV sec. a.C. la greca Poseidonia diventò la lucana Paistom ed un secolo dopo, con l'arrivo dei Romani, Paestum. Nel III sec. d.C. vi si affermò il Cristianesimo come documenta un'austera Basilica Paleocristiana (inizi V sec.). Il Museo Nazionale contiene opere di particolare importanza artistica e storica e viene arricchito da continui scavi (l'affresco "Tomba del Tuffatore ", rarissimo esempio di pittura esistente, fu rinvenuto nel 1968).

Teggiano
Dal IV secolo d.C. al 1862 il nome del centro, nato su un colle isolato, tutto fortificato e munito di un castello probabilmente Normanno, fu Diano; così è ancora chiamata la vallata solcata dal Tanagro e dall' antica via Popilia, stretta fra i monti del Cilento e della Maddalena. Dopo la congiura dei Baroni, il castello fu teatro della vittoriosa resistenza di Antonello Sanseverino contro gli Aragonesi. Dopo il 1806 fu venduto a due famiglie locali. Riaperto al pubblico nel 1996 dai Macchiaroli, oggi accoglie nelle appendici ottocentesche uno spazio museale, ed è sede di una mostra mercato dell'antiquariato e del collezzionismo.

Velia
Il primo nome fu Yele, ma fu chiamata anche Elea, e fu sede della famosa scuola filosofica, detta appunto eleatica, alla quale si formarono Parmenide e Zenone. Colonia Focea, fondata intorno al 540 a.C., conservò la lingua greca anche in età imperiale e mantenne strettissimi rapporti con Marsiglia, che aveva le stesse origini. Oltre alle rovine della citta, è possibile visitare gli scavi, iniziati negli anni '20 e tuttora in corso. L' insieme è fascinoso e ricco di importanti ritrovamenti, come la Porta Rosa, una tra le più significative porte urbane dell' intera Magna Grecia.

San Severino di Centola
Ad una manciata di chilometri da Marina di Camerota, come per magia dalle rocce di pietra grigia e rosa che dominano la valle del fiume Mingardo , emerge un antico borgo medievale : è San Severino di Centola, questo villaggio è stato abbandonato circa 35 anni fà, e gran parte degli abitanti si sono trasferiti a valle, tuttavia in epoca medievale il paese aveva una fondamentale importanza strategica come testimoniano ancora i resti possenti del castello fortezza.

Itinerari turistici e culturali
Alla scoperta del Parco
Mappa del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Natura e Storia. Il Parco Nazionale del Cilento è una zona ricca di presenze e rinvenimenti che vanno dalla preistoria all'età moderna. La zona archeologica con i templi di Paestum, gli scavi di Velia e Roccagloriosa ci mettono in contatto diretto con la Magna Grecia. Gli stazzi, le torri saracene, i folti boschi, i borghi medievali possono essere visitati a piedi, in bicicletta o a cavallo. I cilentani, con la loro ospitalità, vi accompagneranno alla scoperta di un affascinante territorio per molti ancora segreto e sconosciuto. E non dimenticate di gustare l'eccezionale gastronomia cilentana che completerà un'indimenticabile vacanza.

Il Parco Marino degli Infreschi
Per Parco Marino non si intende solo la fascia litorale subacquea, ma anche il tratto di costa emerso. Durante questa escursione sarà possibile non solo osservare gli splendidi panorami, ma sarà descritta la storia geologica e archeologica dell'area e si farà conoscenza delle numerose specie che caratterizzano la macchia mediterranea. L'escursione consentirà un tuffo "negli ultimi due milioni di anni". Piacevolissime soste bagno lungo il percorso. Il ritorno sarà in barca con visita alle suggestive grotte costiere e arrivo nel porto di Marina di Camerota. 


Monte Bulgheria
La vetta del Bulgheria (1225 m.), terrazza panoramica sul Cilento meridionale, dalla quale si gode uno dei più suggestivi panorami del mediterraneo: il golfo di Policastro e Capo Palinuro
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L’oasi del WWF di Morigerati
Il fiume Bussento per circa 6 Km scompare alla vista degli occhi per poi riapparire nei pressi del paese di Morigerati. Dal 1995 risorgenza del bussento è OASI  WWF, per la protezione della flora e della fauna. Con l’escursione si percorrerà un sentiero ricco di vegetazione e si accederà all’interno di un cunicolo per circa ottanta metri sotto terra seguendo il percorso sotterraneo del fiume. A piacere sosta bagno
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La Grava di Vesalo
Con l’escursione si visiterà uno dei fenomeni carsici più entusiasmanti del parco, un pozzo carsico di altezza complessiva di circa 100 metri in cui termina la corsa il torrente Milenzio immerso nel verde assoluto del secolare bosco di faggio. Si raggiungeranno le sorgenti del fiume Mingardo ove si effettuerà una degustazione di formaggi, salumi, pane ed altre tipicità, dolce e vino certamente non mancheranno.  Assitur


San Cono e la costa della Fenosa
Il monastero brasiliano di San Cono, costruito in epoca normanna, si trova a metà strada tra il porto di Palinuro e il paese di Camerota alta, dove risiedeva il marchese di Camerota. Con il loro ingegno, i monaci organizzarono l’agricoltura, l’artigianato e il territorio. Anche se estinti, la loro eredità è visibile ed affascinante: la liquirizia, la ballata (pianta dei lumini), olivi millenari, la splendida pineta di San Cono, sono testimonianze del loro passaggio. Con questa escursione oltre ad entrare nell’atmosfera medievale del nostro territorio, si potranno ammirare panorami splendidi sulla costa di Marina di Camerota, sulle spiagge e sulla intera costa occidentale del Parco Nazionale del Cilento.  Ass. Posidonia

Capo Palinuro e l’antico porto di Molpa
La giornata prevede una conoscenza completa di tutte le bellezze di Capo Palinuro, le antiche macine di epoca greco-romana, gli edifici medievali, le rarità botaniche delle rupi costiere,l gli strapiombi e l’antica grotta dei Porci. Ritorno in  barca con visita alla grotta azzurra. Ass. Posidonia
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Il vallone di Marcellino e la grotta delle Rondinelle
Il vallone dolomitico di Marcellino è uno dei Luoghi più affascinanti e magici del territorio della costa degli infreschi. Dalla zona del Castagno e dei boschi della cima del monte Bulgheria, si arriva alla mitica spiaggia della taverna di Marcellino dove si potrà fare un bagno ristoratore tra la prateria di Posidonia.Visita in barca delle grotte marine. Ass. Posidonia

Oasi wwf di Persano
L'oasi wwf di Persano si trova nel comune di Serre, nell'alto Cilento, e la cui estensione è di circa 110 ettari. La bellezza dell'oasi è dovuta alla grandiosa pianura alluvionale formata dal fiume Sele grazie ad una diga si è crato un invaso racchiuso da un baseo idrofilo. La fauna è molto rigogliosa anche se la principale attrazione è la Lontra. Troviamo anche Donnole, Puzzole, Tassi e Cinghiali. Presenti uccelli acquatici tra cui Cornorami, Aironi rossi, Aironi cenerici, Mitticore.

 
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